Tracciolino
Lombardia,  Trekking

Il Tracciolino: un trekking panoramico sul Lago di Mezzola tra storia, geologia e borghi antichi

- 6 minuti di lettura stimati -

Se stai cercando un’escursione del tutto originale sei nel posto giusto.

Oggi infatti ti racconto un trekking veramente particolare e suggestivo che avevo accennato tra i 5 trekking più belli per vedere il foliage autunnale.

Hai mai sentito parlare del Tracciolino?

Si trova in Valchiavenna, in Provincia di Sondrio.

Il Tracciolino è un sentiero che si snoda quasi completamente all’altezza di 912 metri affacciato sul lago di Mezzola e sulle valli che collega: la Val Codera e la Valle dei Ratti.

La sua particolarità?

Il sentiero è attraversato da dei binari e in alcuni punti è scavato nella roccia.

Inoltre, anche questo può rientrare nei trekking ecosostenibili perchè sia Verceia sia Novate Mezzola sono raggiungibili in treno.

ATTENZIONE. Per verificare che il Tracciolino sia aperto clicca qui e cerca eventuali ordinanze.

Tracciolino
Il Tracciolino

Per raggiungere la partenza del trekking occorre percorrere la SS 36 dello Spluga fino a raggiungere il paese di Novate Mezzola (SO).

Subito dopo la galleria all’inizio del paese lascia la statale e parcheggia l’auto al parcheggio che costeggia il torrente Codera, in Via Lungo Codera Destro (210 metri s.l.m.).

Il parcheggio è a pagamento da aprile ad ottobre!

Nelle vicinanze ci sono altri parcheggi quindi hai una vasta scelta.

La partenza

Lasciata l’auto attraversiamo il ponte sul Torrente Codera e seguiamo la strada asfaltata di Via Lungo Codera Sinistro fino alla cava di granito “San Fedelino”.

Segui i cartelli per San Giorgio Cola e non puoi sbagliare.

Fai attenzione: i mezzi di trasporto della cava sono spesso in movimento. Per evitare di camminare sulla loro stessa strada c’è un piccolo sentiero poco visibile che la affianca.

Lasciata la cava alle tue spalle imbocca il sentiero che, in salita, ti porta all’abitato di San Giorgio Cola.

Fin dai primi istanti, dopo qualche metro di dislivello, ti accorgi subito che questo trekking è davvero speciale.

Ad ogni passo più su la vista sul lago di Mezzola è sempre più bella.

Anche questo sarà un trekking decisamente panoramico!

Tra l’altro mentre si sale si vede bene la cima del Monte Berlinghera, del Legnone, del Legnoncino e più in lontananza del Grona e Bregagno. È bello rendermi conto di dov’ero qualche weekend fa!

Tracciolino
La vista sul Lago di Mezzola e le alte cime

Prima Tappa: San Giorgio Cola

La prima parte del sentiero è quella più impegnativa: il dislivello è concentrato tutto qui.

Il sentiero procede a zig zag per ben 40 tornanti: stai risalendo lo sperone granitico che sorregge l’abitato di San Giorgio Cola.

A metà della salita puoi goderti la vista in un particolare punto panoramico: capisci di esserci arrivato perché davanti a te troverai un’imponente croce in granito e il sentiero procede per un breve tratto in piano.

Un ultimo sforzo per gli ultimi metri di dislivello.

Arrivato in cima allo sperone ti troverai ad osservare degli antichi ruderi affacciati sulla Val Chiavenna: sono i resti di un’altra cava, simbolo di quanto il granito fosse una materia prima estremamente utile in questa valle soprattutto nel periodo delle guerre.

Un po’ di tregua per le gambe e si tira un po’ il fiato: il sentiero ora si addentra per un breve tratto in piano all’imbocco della Val Codera.

Dopo un po’ di ombra nel bosco ecco finalmente che torna il sole: sei arrivato al suggestivo paesino di San Giorgio Cola (748 s.l.m).

Un tempo ci abitavano gli operai delle cave ed è presto evidente: le costruzioni sono completamente in granito.

Una breve pausa tra le case silenziose e soleggiate di San Giorgio Cola è decisamente meritata.

Tracciolino
A metà salita
Tracciolino
Antichi scorci
Tracciolino
San Giorgio Cola

Seconda tappa: da San Giorgio Cola al Tracciolino

Ci si può anche fermare qui e decidere di tornare indietro per lo stesso sentiero dell’andata.

Noi proseguiamo per il Tracciolino.

Da San Giorgio Cola partono diversi sentieri.

Uno ti porta qualche metro più su fino al Tracciolino, mentre l’altro conduce nella Val Codera. Questa volta scegliamo il primo.

Attraversa il paese fino alla fontana e prosegui a destra seguendo il cartello colorato che indica il Tracciolino (in foto).

Gli ultimi metri di dislivello positivo della giornata sono proprio questi.

Superato l’antico masso in cui si dice sia stato sepolto il vero San Giorgio, sulla destra, e una caratteristico cimitero di granito con origini celtiche sulla sinistra, si attraversa uno splendido bosco di betulle fino ad arrivare ad un bivio.

Sei arrivato finalmente al Tracciolino (910 metri s.l.m): prosegui a destra verso la Valle dei Ratti.

ATTENZIONE: a sinistra il Tracciolino prosegue verso la Val Codera, ma quel tratto è chiuso da anni per smottamenti. Per raggiungere la Val Codera dovresti prendere il sentiero da San Giorgio Cola di cui ti ho accennato poco fa.

Tracciolino
Il cartello a San Giorgio Cola
Tracciolino
Lungo il Tracciolino
Tracciolino
Abbracciatrice di betulle

Terza tappa: lungo il Tracciolino

Stai ufficialmente camminando sul Tracciolino a quota 912 metri.

Lo stretto sentiero inizialmente corre affiancando la parete verticale su cui è stato realizzato.

Lungo questi tratti più esposti è presente una protezione con ringhiera.

Ecco finalmente le prime gallerie: bisogna oltrepassarne ben nove e saranno attraversate dai famosi binari che ti accompagneranno per il resto del tragitto.

Le prime gallerie sono più o meno brevi. L’ottava è lunga circa 80 metri, mentre la decima è la più lunga: 250 metri scavati nella roccia con i binari che la percorrono dall’inizio alla fine.

Stai attento a dove metti i piedi perché è facile imbattersi in qualche pozzanghera che al buio ci sfugge. Porta con un te una torcia e una felpa per non prendere freddo!

Uscito da questa galleria il paesaggio è sorprendentemente diverso e meno aspro con il profilo del Legnone che ti fa compagnia in lontananza.

 

ATTENZIONE. Il territorio su cui è stato realizzato il Tracciolino non è da sottovalutare. Gli smottamenti e le frane sono frequenti e i loro resti sono ben visibili nelle numerose reti paramassi e in alcuni punti anche sul ciglio del sentiero.

Consiglio vivamente di procedere con un occhio di riguardo a ciò che ti circonda e soprattutto a non sostare nel primo tratto di Tracciolino che affianca la parete granitica verticale.

Quarta tappa: la diga di Moledana

Ormai la Val Codera è rimasta alle spalle e si entra nel territorio della Valle dei Ratti.

Fino ad ora, da San Giorgo Cola, il tragitto è stato tutto il tempo in piano.

Proseguendo ancora in piano ad un certo punto lungo il cammino si incontra la casa dei guardiani della Diga di Moledana.

Continua a seguire i binari del Tracciolino e incontrerai dei cartelli e una mulattiera che indicano la direzione Frasnedo.

Per oggi ignoriamo questa variante e proseguiamo lungo i binari.

Prima di scendere in direzione Verceia però ti consiglio di fare un’ultima tappa per vedere la Diga di Moledana, distante circa 15 minuti sempre in piano.

Lungo la strada c’è anche un antico carrello ferroviario e il deviatoio, ancora funzionante, per far avvenire lo scambio.

La diga di Moledana

Ritorno ad anello: verso Verceia

Tornato indietro dalla diga, dopo la mulattiera per Frasnedo, si imbocca la strada sterrata in direzione Verceia: è iniziata la via del ritorno.

Per evitare di camminare sulla strada principale si seguono i cartelli azzurri della Tracciolino Trail, la gara sportiva che si effettua seguendo proprio questo trekking.

Questo tracciato permette di tagliare il percorso e passare attraverso il bosco.

La discesa è l’ideale per chi ama il foliage anche al di fuori del periodo autunnale: un bellissimo bosco di castagni crea un letto di foglie sulla lettiera veramente divertente e affascinante! (Potrai trovare le mie foto qui).

Si scende fino ad arrivare a Verceia: attraversando il passaggio pedonale all’altezza della stazione dei treni si imbocca una pista ciclopedonale che costeggia la SS 36 e conduce, per circa 25 minuti, fino a Novate Mezzola.

L’ultimo tratto è bellissimo specialmente al tramonto con i colori del crepuscolo che si riflettono sul lago.

Tracciolino
Il tramonto a Verceia

Dettagli del trekking e consigli utili

Parcheggio: 46.21087787750522, 9.452110619504293

Lunghezza totale del percorso: 18 km

Quota più bassa: 220 metri s.l.m.

Quota più alta: 1050 metri s.l.m.

Dislivello positivo: 820 metri

Difficoltà: media. È richiesto un minimo di allenamento a causa del dislivello.

Variante più breve: per i bimbi più piccoli

Si può vedere il Tracciolino anche accorciando il percorso e quasi azzerando il dislivello.

Se vuoi optare per questa scelta quando arrivi in macchina a Verceia, svolta a destra al cartello che indica il Ristorante Saligari.

Prosegui lungo la strada a tornanti (non è tutta asfaltata!) al cui termine puoi lasciare l’auto. Non c’è un vero e proprio parcheggio.

ATTENZIONE. Per poter salire da questa strada devi pagare il pass giornaliero di 5.00 euro acquistabile nei bar o al comune di Verceia.

In questo modo puoi percorrere il Tracciolino nella direzione opposta rispetto a quella che ho fatto io, quindi dalla Valle dei Ratti alla Val Codera. Una breve visita al borgo di San Giorgio Cola te la consiglio comunque 😉

Dillo a tutti!

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