Il Cammino di Oropa della Serra: tutto quello che devi sapere

Posted on 20 Min Lettura

Il Cammino di Oropa della Serra è un percorso a tappe che si sviluppa interamente in Piemonte per 65 km.

Si parte da Santhià nella provincia di Vercelli e si arriva al
Santuario di Oropa nel biellese.

In pratica, il Cammino della Serra è il primo che è stato ufficializzato come vero e proprio pellegrinaggio verso Oropa e si chiama così perché attraversa la Serra di Ivrea.

Non è l’unico però, infatti esiste anche il Cammino di Oropa
Canavesano. Io ho appena percorso quello classico e più frequentato,

quindi sono qui a raccontarti tutto quello che devi sapere prima di mettere lo zaino in spalla e partire.

Se a fine articolo avrai dei dubbi sono pronta a rispondere alle tue domande.
Iniziamo 🙂

Chi può percorrere il Cammino di Oropa?

Questa è facile e rispondo così:

tutti!

Il Cammino di Oropa della Serra è un percorso adatto davvero a tutti e viene consigliato spesso come
cammino per principianti.

Diciamo che se non hai mai fatto trekking di più giorni o hai bisogno di allenare le gambe e il fiato per qualcosa di più impegnativo questo cammino è una buona palestra!

C’è però una cosa importante da dire.

Quando si tratta di inclusione però sai che non mi tiro mai indietro e non sto in silenzio:

quando ho scoperto che il percorso è stato tracciato anche per poter essere frequentato da persone ipovedenti o non vedenti non ho avuto dubbi, dovevo farlo!

Ecco uno dei motivi per cui ho scelto di percorrere il Cammino di Oropa:

volevo testare con le mie gambe anche questa caratteristica del cammino e, son sincera, avevano ragione.

Sul percorso c’è una segnaletica ad hoc gialla e nera per persone con difficoltà alla vista.

Oltre a questo, la maggior parte del tracciato è facile, privo di punti esposti, tecnici, con radici o materiali ingombranti.

Anche i cani possono percorrere questo trekking senza problemi e potrebbe essere una prima prova di cammino insieme anche per loro ♥

 

cammino di oropa della serra
cammino di oropa della serra
cammino di oropa della serra

Quando partire?

Anche questa domanda è davvero facile:
sempre!

O meglio,
con qualche accortezza… sempre!

La particolarità di questo cammino è che
non raggiunge quote troppo elevate:
l’altitudine massima è quella dell’arrivo a Oropa perché il Santuario è stato letteralmente incastonato tra le montagne a quota 1154 metri

È davvero di impatto quando lo vedi per la prima volta, ma ne parliamo più tardi.
Comunque dicevo,

io ho camminato lungo questo tracciato durante le vacanze di Pasqua ad aprile.

L’arietta era ancora fresca, soprattutto mattina e sera – da andare in giro con il piumino – ma durante la giornata passata a camminare si stava davvero bene.

Quindi, come per ogni cammino o escursione in montagna ti direi che le mezze stagioni sono le migliori.

Non troppo caldo, non troppo freddo.. il giusto.

Poi se sei come me che il caldo lo tolleri molto poco, apprezzerai di sicuro anche quell’arietta frizzantina delle 8 di mattina appena metti lo zaino in spalla 🙂

Ciò non toglie che il cammino si possa benissimo fare anche in estate e inverno.

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

Accorgimenti utili

Sicuramente dovrai fare attenzione a due cose però:

  • controlla se ha nevicato a bassa quota. Se così fosse devi essere attrezzato e soprattutto abituato a camminare nella neve e al freddo. Se non lo sei rischierai di rovinarti l’esperienza.

  • Stessa cosa per quanto riguarda il caldo: ci sono alcuni piccoli punti molto esposti al sole e questo potrebbe essere controproducente per il tuo benessere.

DA TENERE IN CONSIDERAZIONE

La prima parte della prima tappa è in pianura tra i campi agricoli decisamente sotto il sole e lì potrebbe fare davvero caldo, ma se parti molto presto eviterai questo disagio.

C’è un tratto dell’ultima tappa che è caratterizzato da alcune salite in asfalto sotto il sole: essendo a circa metà tappa rischi di dover camminare qui proprio nelle ore centrali quindi ricordati di questo e cerca di organizzarti al meglio per evitarlo.

In entrambi i casi ricorda:

porta la giusta quantità d’acqua.

Queste province sono di natura moooolto piovose, quindi prima di partire controlla il meteo e attrezzati di conseguenza.

L’unico tratto da NON affrontare in caso di forti piogge è il sentiero D1 che porta ad Oropa, ma c’è un’alternativa di cui ti parlo tra poco.

Cose utili da sapere prima del cammino

Come dico sempre,

un cammino inizia quando sei a casa e l’idea di percorrerlo prende piede nella tua testa.

La sua buona riuscita infatti incomincia quando ti organizzi, a casa, davanti al computer o alla guida cartacea.

Per renderti le cose più semplici, in questo paragrafo inserirò tutte – ma proprio tutte – le cose utili che devi sapere prima di preparare lo zaino e soprattutto tutti i link utili in cui potrai trovare le informazioni.

Allora, innanzitutto partiamo dal principio.

  • Oltre a questo articolo, per informarti al meglio esiste il Sito Ufficiale del Cammino di Oropa. Lì puoi trovare davvero tutto per organizzarti.

  • Scarica l’Applicazione ufficiale

  • Il Movimento Lento è l’Associazione che gestisce tutto il cammino. Puoi affidarti a loro per ogni cosa, te ne parlo nel dettaglio nel paragrafo relativo ad alloggi e ristorazione.

  • il Cammino di Oropa ha una sua credenziale che puoi prendere all’Ostello di Santhià, situato a pochi passi dalla stazione e proprio lungo il cammino: scrivi a Mario per “prenotare” – perché a volte l’afflusso è davvero tanto – all’indirizzo info@santhiasullaviafrancigena.it.
    Comunque qui trovi tutti i dettagli.

  • Lungo il percorso troverai dei punti per poter timbrare la credenziale

  • Una volta arrivato al Santuario di Oropa non scappare via subito! All’interno del Santuario, sulla destra vicino alla Chiesa minore, mostra la tua credenziale e ti verrà dato il Testimonium che attesta che hai completato il Cammino di Oropa ♥

  • Al Santuario di Oropa alle 16.00, se sei interessato, viene fatta la Messa dei Pellegrini in cui il sacerdote dirà i nomi dei viandanti che quel giorno hanno completato il cammino.
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
cammino di oropa della serra

Come puoi raggiungere il cammino?

Le alternative sono tante, ed eccole qui:

  • in auto: Santhià si trova lungo l’A4 e c’è un’uscita proprio a ridosso del paese. I parcheggi liberi e gratuiti sono diversi, noi abbiamo lasciato la macchina al parcheggio della stazione. Non è custodito, ma ci sono sempre diverse macchine parcheggiate e alla nostra non è successo nulla. Alcuni alloggi – come il BB Il Giardino dei Cedri – danno la possibilità di lasciare l’auto all’interno del loro parcheggio quando possibile.

  • in treno: il più comodo e il più sostenibile di tutti – e a noi piace di più vero? Comodo perché scendi dal treno a Santhià e sei subito sul percorso del cammino! Santhià infatti si trova lungo la linea Milano-Torino, davvero facile e comoda.
  • in bus: c’è il Flixbus che ferma lungo l’A4 in prossimità di Santhià. Tieni conto però che da qui per raggiungere la partenza ti aspetta mezz’ora di cammino!

Le tappe ufficiali

Il Cammino di Oropa della Serra è formato ufficialmente da 4 tappe.

Eccole:

  1. Santhià-Roppolo: 16,5 km, 230 m dislivello in salita;
  2. Roppolo-Sala Biellese: 17,4 km, 400 m dislivello in salita;
  3. Sala Biellese-Santuario di Graglia: 16,1 km, 550 m dislivello in salita;
  4. Santuario di Graglia-Santuario di Oropa: 15,1 km, 800 m dislivello in salita.

Come puoi ben vedere questo è il motivo principale per cui viene identificato come un cammino facile:

la difficoltà del percorso cresce nelle diverse tappe, ma non ti preoccupare perché non raggiungerà mai un livello troppo impegnativo.

Per esperienza personale ti posso dire che gli 800 metri di dislivello dell’ultima tappa possono sembrare tanti e difficili per alcuni viandanti, ma sono davvero ben distribuiti nel corso della giornata.

Considera anche il fatto che quando dovrai affrontare la quarta tappa avrai alle spalle ben 3 giorni di cammino che ti hanno sicuramente allenato e reso più performante!

Il Cammino di Oropa della Serra in 3 giorni

Se devo dirti la verità questo cammino può essere completato in 3 o 4 giorni.

Come ti ho detto, ufficialmente le tappe sono 4, ma per diversi motivi che ora ti spiego, puoi accorciare la tempistica.

Infatti, durante il periodo di bassa stagione non tutti gli alloggi sono aperti e disponibili e per questo motivo potresti dover unire due tappe a scelta e quindi compiere il cammino in 3 giorni.

Io ho fatto proprio questa scelta:

ho percorso il Cammino di Oropa in 3 tappe, ovvero:

1. Santhià-Magnano: 25,9 km, 486 m dislivello in salita;

2. Magnano-Santuario di Graglia: 20,5 km, 606 m dislivello in salita;

3. Santuario di Graglia-Santuario di Oropa: 15,1 km, 800 m dislivello in salita.

Come vedi,

facendo così il Cammino di Oropa diventa un po’ più impegnativo rispetto al classico.

Questa è una particolarità che ho apprezzato davvero tanto perché mi piace che ogni viandante possa scegliere come preferisce affrontare il percorso.

Facendo così anche un cammino davvero semplice può diventare più allenante.

Anche in tre giorni comunque, se sei un po’ abituato a camminare per lunghe distanze, non ci sono difficoltà.

Anzi, è più divertente!

Ora ti racconterò in breve le mie tappe,

ma nei dettagli inserirò i dati che io e Yuri abbiamo registrato durante il percorso quindi noterai che alcuni dettagli sono diversi rispetto a quelli che ho inserito qui sopra.

Credo comunque che ogni strumento GPS dia in ogni caso una minima differenza.

Tappa 1

Percorso: Santhà-Magnano

Distanza: 28 km

Dislivello: 640 m

Tempo di percorrenza: 8h

 

Voglio sottolineare una cosa: il tempo è molto soggettivo. A noi piace prendere ogni tappa con molto calma, oltre al fatto che dedichiamo molto tempo a fare foto, video e preparare i contenuti per i social. Ci piace camminare così, altri viandanti hanno impiegato meno a concludere le varie tappe e altri di più!

Santhià è un paese che può davvero soddisfare tutte le tue esigenze:

alla partenza infatti avrai a portata di mano gli alloggi, la stazione, la credenziale e i ristoranti.

Comunque, il Cammino di Oropa parte proprio da Santhià:

fin da subito dovrai seguire la segnaletica per percorrere la strada che ti porterà fuori paese.

Nel centro abitato camminerai su asfalto, ma dopo pochissimi chilometri calpesterai una strada sterrata che attraversa campi e fattorie.

Qui incontrerai tanti viandanti che ti vengono incontro: non stai sbagliando, solo che questo tratto è anche Via Francigena!

In breve lascerai alle spalle l’autostrada e ti allontanerai sempre di più dal centro abitato, salutando dietro di te rumori e traffico.

Il prossimo paese significativo che incontrerai è Cavaglià, dove è d’obbligo una tappa da Marcello che ti accoglierà a braccia aperte per lasciarti il timbro del cammino.

Poco dopo si lascia di nuovo l’asfalto per entrare nel primo boschetto del trekking: in breve raggiungerai anche il bosco didattico, quello degli elfi!

Finito il bosco arriverai al Castello di Roppolo e scenderai in paese: questa sarebbe la fine della prima tappa se percorrerai il cammino in 4 giorni.

Per noi invece era circa la metà del percorso di quel giorno:

attraversato Roppolo noterai la Casa del Movimento Lento, Associazione che gestisce l’organizzazione del Cammino.

Un altro boschetto alternato a radure erbose su strada sterrata molto semplice ti condurrà per i prossimi km verso Bose.

Qui la strada si divide in due: i ciclisti continuano sull’asfalto, mentre i viandanti – che non vogliono fare i furbetti 🙂 – attraverseranno i prati fino alla chiesa romanica di San Secondo

Sei proprio sotto il paese di Magnano e con un ultimo breve sforzo attraverserai il bosco per sbucare nella parte alta del paese: la vista qui merita una sosta!

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

Tappa 2

Percorso: Magnano-Graglia

Distanza: 24,5 km

Dislivello: 838 metri

Tempo di percorrenza: 7H20

Il secondo giorno di cammino inizia davvero bene: appena uscito da Magnano il paesaggio cambia subito e sarai ben presto in un altro boschetto davvero niente male.

Ritrovarsi qui appena sveglio ti assicuro che è un toccasana!

Superato il bosco e un camping arriverai a Torrazzo, un centro abitato in cui vicino alla chiesa c’è anche una fontanella.

Segui i soliti cartelli e supera il paese: attraverserai alcuni pascoli – occhio ai cani da guardiania – e altri boschi fino a superare Sala Biellese.

Da qui in avanti troverai un bosco vero e proprio, un po’ più selvatico degli altri, ma sempre in falsopiano e con dolci saliscendi.

 Il fondo è sterrato su morbida lettiera.

Ora uno dei punti più belli di tutto il cammino:

prima di arrivare a Donato farai qualche km all’interno di una splendida pineta. 

Si cammina lungo la tagliafuoco principale… se non c’è in giro nessuno come è successo a noi potrai vedere animali selvatici e apprezzerai davvero il silenzio. 

Supera un laghetto e cambia provincia: un ultimo tratto nel bosco e sarai arrivato a Donato.

Qui puoi trovare un bar e dopo una breve sosta attraversa il paese in leggera salita…

Sarai di nuovo nel bosco che dopo un po’ si aprirà su splendide colline tappezzate da qualche fattoria qua e là.

Si respira nell’aria la vita contadina, il panorama è stupendo e gli animali al pascolo si muovono in totale tranquillità.

Lasciati i prati alle spalle arriva una salita un po’ più impegnativa che dopo tutti questi chilometri si fa un po’ sentire: stai attraversando la località Netro e camminerai un po’ su asfalto un po’ su sterrato, ma sempre all’ombra del bosco.

Finita la salita non cantar vittoria: tra gli alberi puoi scorgere il Santuario di Graglia, ma prima di raggiungerlo ti aspetta una ripida discesa.

Stai camminando lungo il Sentiero didattico dei Pe’ d’Oca: se qui senti la fatica ti consiglio di leggere i cartelli e distrarti un po’!

Sorpasserai un piccolo ruscello e l’ultimo boschetto di nuovo in leggera salita, ma ormai sei arrivato: il bosco si apre, camminerai su erba, asfalto e sterrato per gli ultimissimi chilometri.

Graglia è proprio davanti a te e quando meno te lo aspetti incontrerai una sosta per pellegrini davvero apprezzata: la Casa Fiorita!

Prendi un cioccolatino o quello che vuoi e lascia un’offerta, poi divertiti ad osservare tuuuuuuuuutti i giocattolini esposti sul muretto… sono davvero tantissimi!

E con il sorriso sulle labbra sei arrivato finalmente al Santuario di Graglia!

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

Tappa 3

Percorso: Graglia-Oropa

Distanza: 17 km

Dislivello: 930 metri

Tempo di percorrenza: 6h30

Lascia il magnifico Santuario alle spalle, segui l’asfalto per i primi metri ma poi attento a non perderti la svolta a destra: il segnale è un po’ poco visibile, soprattutto se sei incantato a guardare il panorama intorno a te.

Fin da subito lascerai l’asfalto:

qui incontrerai tante case contadine qua e là, camminerai tra i prati e farai una discesa un po’ più ripida del solito.

Stai costeggiando il fianco della collina per allontanarti da Graglia, supererai l’impluvio su un magnifico ponte guarda giù che è stupendo! – e una salita nel bosco davvero niente male per essere affrontata di prima mattina ti porterà di nuovo su a Sordevolo.

Poco prima tra l’altro i cartelli indicano che sei vicino alla Ferrata dell’Infernone, da fare sicuramente la prossima volta che passerai di qua!

Ora concentriamoci sul cammino:

ti consiglio di fermarti a Sordevolo per prendere il pranzo.

C’è un bar nella piazza principale, un alimentari e il WoolBar dove ci siamo fermati noi a prendere due panini. Sono spettacolari quindi te li consiglio, il bar è leggermente fuori traccia ma davvero dietro l’angolo!

Riprendi la strada giusta e lascia il paese: alcuni cartelli indicano il Sentiero per Oropa.

Passerai tra boschi e campi privati lungo un bel sentiero indicato nella direzione per San Barnaba.

Alcuni pascoli qui sono davvero spettacolari se li attraversi in primavera!

Superata un’antica chiesa ti avvicini alla salita asfaltata sotto il sole che ti dicevo poco fa: sei a Pollone.

Qui andrai avanti a salire per un po’ di tempo, prima su asfalto e poi su sentiero nel bosco fino ad arrivare ad un bivio.

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

Tappa 3: le due varianti

Ora il Cammino di Oropa si divide in due e sta a te scegliere:

  • il sentiero della tramvia, più facile. La salita è un po’ più dolce e percorrerai un tratto lungo la strada delle macchine per arrivare ad Oropa.
  • il sentiero D1 più impegnativo, ma decisamente caratteristico nel bosco.

Noi abbiamo scelto il secondo perché è il sentiero originario del cammino ed è quello che più ci ricordava i sentieri di casa: il bosco da attraversare è davvero bello.

Comunque una volta arrivato al bivio sai che non manca molto: circa 5 km ti separano dalla fine del cammino, ma continua ad essere concentrato perché gli ultimi passi a volte sembrano non finire mai!

Il D1 è quasi interamente nel bosco, ben segnalato e sconsigliato con le piogge: ci sono diversi guadi che quando la portata d’acqua aumenta risultano davvero difficili da superare e il fango è ovunque. Quindi, in caso di piogge, scegli l’altro percorso!

La fine di questo sentiero più impegnativo la riconosci bene:
l’ultimo pezzo è caratterizzato da una serie di tornanti nel bosco con antichi gradini scavati nel terreno per la Via Crucis.
Ed ecco finalmente che si fa strada davanti a te il Santuario di Oropa!

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

Un cammino davvero ecosostenibile: il ritorno più divertente del mondo!

Premetto che Il Santuario di Oropa è collegato dalla linea degli autobus con cui puoi facilmente raggiungere Biella e poi Santhià o comunque casa tua.

È vero, costa poco ed è veloce, ma…

che divertimento c’è?

La bellezza di questo Cammino è che non finisce all’arrivo, ma, se vuoi, puoi rimandare la fine ancora un po’ più in là.

Puoi tornare a Santhià in bicicletta!

Noi abbiamo scelto di tornare in e-bike:

il noleggio della Serra ti porta le bici direttamente al Santuario di Oropa.

Una volta in sella non dovrai far altro che seguire la segnaletica o la traccia GPS della Ciclovia della Serra e ti giuro – ti giuro – che non te ne pentirai.

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

La Ciclovia della Serra

I primi chilometri infatti saranno lungo il Tracciolino  no, non questo! – una strada asfaltata panoramica tra le più belle e lunghe di tutto il Piemonte.

Ah, una figata che non ti ho detto è questa:

come hai fatto l’andata a piedi tutta in salita…

il ritorno in bici è inevitabilmente tutto in discesa!

Io quella mattina ero preoccupata:

non avevo mai usato la bici elettrica, non avevo mai percorso 65 km in sella, non sapevo cosa mi aspettava.

Bè… lo rifarei.

E poi ragazzi, se ce l’ho fatta io ce la fanno tutti 😀

È stato divertente, emozionante, anche abbastanza facile – le salite in e-bike sono fighissime!

Noi abbiamo avuto la fortuna di essere stati accompagnati per la maggior parte del percorso da Omar, proprietario del noleggio: abita qui da sempre e l’amore per la sua terra lo si percepisce a vista d’occhio.

Ci ha fatto da guida, portandoci anche fuori percorso lungo i sentieri – e si è fatto 4 risate vedendomi in difficoltà 😀

Ecco, io quel giorno sono decisamente uscita dalla mia zona di comfort, ma è stata un’eccezione solo perché Omar era con noi:

non preoccuparti che se rimani sulla traccia non ci sarà nulla di difficile, magari organizzati in modo tale da poter tenere il telefono con la traccia sul manubrio 😉

Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

Movimento Lento può organizzare tutto al posto tuo!

Come ti ho accennato,

se ti affidi a Movimento Lento, compilando il loro questionario e associandoti a loro come abbiamo fatto noi, ti basteranno pochi click sul sito per avere tutto pronto e organizzato.

Infatti, l’associazione, ascoltando le tue esigenze che espliciterai nel questionario, prenota gli alloggi che fanno più al caso tuo e in base alle disponibilità presenti in quel periodo.

Ti consiglio comunque di prenotare tutto in largo anticipo perché il Cammino di Oropa negli ultimi anni è sempre più frequentato e visto che può essere percorso in soli 3 giorni, spesso i ponti disponibili sono sempre tutti pieni!

Parliamo di comodità: dove mangiare e dove dormire

Ecco quindi le nostre soste:

Se hai scelto di aderire al Movimento Lento avrai diritto a delle agevolazioni:

i ristoranti convenzionati infatti danno la possibilità di cenare con il Menù del Pellegrino – con piatti tipici piemontesi davvero squisiti – oppure avrai diritto al 10% di sconto sul menù alla carta (porta con te la tessera del Movimento Lento!).

Lungo il percorso ovviamente ci sono molte altre strutture convenzionate che puoi scegliere!

Voglio però sbilanciarmi: tra tutte la nostra preferita è stata il Santuario di Graglia. 

La cena ha prezzi decisamente abbordabili, con porzioni abbondanti e con tanto di bis. Puoi richiedere tranquillamente il menù vegetariano. La disponibilità del personale è davvero ottima, un’accoglienza che tutti i viandanti vorrebbero avere dopo così tanti chilometri a piedi è la ciliegina sulla torta. Virginia, la direttrice del Santuario, ti accoglierà a braccia aperte!

cammino di oropa della serra
Cammino di Oropa della Serra
Cammino di Oropa della Serra

L’accoglienza del Cammino di Oropa – e il pranzo

Lungo il cammino di Oropa in generale abbiamo trovato un’accoglienza che difficilmente si trova.

Un grazie particolare ad Antonella che ci ha accolti a Santhià e alla splendida famiglia della Locanda del Borgo che non negano mai ai viandanti due chiacchiere e infiniti sorrisi.

È davvero bello e confortante essere accolti così.

Per quanto riguarda i pranzi, dipende un po’ da come sei abituato.

Noi normalmente preferiamo fare colazione e cena abbondanti, senza diventare matti per cercare un pranzo come si deve.

In ogni caso ti consiglio di organizzare in anticipo le possibili tappe per pranzare perché i centri abitati sono separati da diversi chilometri (e la stessa cosa vale per la disponibilità d’acqua!)

Ecco come ci siamo organizzati noi:

  • A Santhià abbiamo preso un toast al bar del centro, lungo il percorso del cammino
  • A Magnano ci siamo fatti fare un panino alla Bottega del Borgo, gestita dalla stessa famiglia della Locanda e decisamente comoda perché è di fronte alla locanda e lungo il cammino
  • A Graglia puoi prendere un toast al bar del Santuario, noi abbiamo preferito comprare un panino al WoolBar di Sordevolo
  • Se hai bisogno di prendere qualcosa anche a Oropa, all’interno del Santuario ci sono tanti bar. Forse un po’ cari per i miei gusti… In ogni caso se torni in bicicletta passerai alcuni paesi, noi abbiamo preso una pizzetta ad Andrate (fuori traccia).
Ti dirò di più:
durante tutto il cammino io ho mangiato vegetariano senza alcun tipo di problema. Ogni ristoratore si è dimostrato accogliente e disponibile alla mia richiesta, quindi se anche tu hai questa esigenza sarai davvero soddisfatto! 
Cammino di Oropa della Serra
cammino di oropa della serra
Cammino di Oropa della Serra

Curiosità da pellegrini

Non voglio svelarti proprio tutto il cammino altrimenti non c’è più gusto nel percorrerlo.

Voglio però darti alcune brevi informazioni sui posti più significativi che attraverserai.

  • Camminerai lungo la Serra di Ivrea, una formazione geomorfologica di origine glaciale risalente al Pleistocene che si è formata grazie al lavoro dei ghiacciai durante la Glaciazione Mindel del Quaternario. Non immaginarti però una collinetta morenica: è una vera e propria montagna che fa parte del grande Anfiteatro Morenico D’Ivrea. In pratica stai camminando sulla più estesa area geomorfologica di questo tipo di tutta l’Europa! È un geosito e fa parte di un Sito di Interesse Comunitario che viene tutelato e curato soprattutto dal punto di vista della conservazione. Ricordati quindi di camminare sempre con rispetto, portare a fine tappa i tuoi rifiuti e, se puoi, pulisci quelli che trovi lungo il percorso. Prima di essere il Cammino di Oropa, qualunque sentiero che percorri è la nostra casa.

Nel video di Yuri in fondo potrai scoprire altri dettagli su questa zona!

  • Il Santuario di Oropa è situato a oltre 1100 metri di quota contornato dalle cime più alte delle Alpi Biellesi. È talmente grande che ti ci puoi perdere: in pratica all’interno è situato il Sacro Monte di Oropa che comprende diverse cappellette, una delle quali si dice che è stata costruita sopra il masso erratico sotto al quale – la leggenda narra – la statua della Madonna Nera di Oropa fosse stata nascosta da Sant’Eusebio. Intorno alla statua aleggiano leggende e miracoli, oltre alla presenza di un’intera galleria di ex voto davvero emozionante.
cammino di oropa della serra

Domande frequenti – e risposte veloci

Ecco alcune domande che ho ricevuto durante il cammino!

  1. A Santhià c’è un parcheggio libero dove lasciare la macchina?
    Sì, ci sono diversi parcheggi liberi senza disco orario tra cui quello della stazione (non custodito). C’è anche la possibilità di lasciarla in un parcheggio custodito al coperto per 7euro al giorno.
  2. Vorrei fare il cammino che avete fatto, è fattibile farlo con un cane? Assolutamente sì. Se fai la prenotazione tramite Movimento Lento, nel questionario ti chiedono se hai cani con te: ci sono diverse strutture lungo il percorso che accettano gli animali. Tieni sempre conto di portare la giusta quantità d’acqua anche per il tuo amico peloso. Un avvertimento: durante il cammino si attraversano diverse fattorie e pascoli con cani liberi, quindi tieni legato il tuo. Durante la nostra esperienza comunque abbiamo incontrato diversi viandanti con cani che non hanno avuto alcun tipo di problema. Per il ritorno in bici c’è la possibilità di noleggiare il carrellino chiuso per il trasporto del cane.
  3. Quanto costa il ritorno in e-bike?
    Qui puoi richiedere un preventivo.
  4. Quanto costa più o meno questo cammino?
    Dipende dai posti che scegli. Sul questionario ti chiedono le preferenze tra ostelli, Bed&Breakfast, hotel: in base alla tua scelta il prezzo ovviamente cambia.
  5. Cosa ti è piaciuto di più di questo cammino? Non vedo l’ora di farlo anche io!
    Il silenzio. Il verde dell’erba fresca di primavera. L’accoglienza gentile e non invadente. La sua semplicità. L’organizzazione puntuale. Avevo bisogno di un cammino facile, ma comunque allenante ed ha rispecchiato perfettamente le mie aspettative.
  6. Racconterai in dettaglio tutto il cammino? Vorrei avere più informazioni prima di partire
    In questo articolo trovi quasi tutto. La parte più dettagliata ed emozionale la scriverò in una guida, con calma… 🙂
  7. Perché siete andati in auto e non in treno?
    Di solito scelgo sempre il treno, questa volta abbiamo opta la via meno sostenibile per una questione economica. Il viaggio da Sondrio costicchia!
  8. Il percorso è ben segnalato?
    Tutto il cammino è ben tracciato, ci sono i bolli gialli e neri in entrambe le direzioni e ben visibili. Durante l’ultima tappa sono un pochino meno frequenti nei centri abitati, ma è davvero difficile perdere la via – a meno che tu non sia distratto! È un cammino facile anche per questo: se viaggi da sola/o è un buon allenamento per orientarti. Nei boschi trovi anche frecce gialle che indicano la via, cartelli CAI con le tempistiche e altre segnaletiche. Il ritorno in bici è segnalato da bollini bianchi e neri con il simbolo della bicicletta e la freccia che porta ad Oropa. Ricorda comunque di scaricare le tracce GPS o di usare l’applicazione SlowBi che ti mostra il percorso in tempo reale e segnala quando sei fuori traccia.
  9. Meglio scarpe da ginnastica o scarponcini da montagna?
    Dipende come sei più comodo. Io ad esempio non percorrerei mai un cammino con lo scarpone da montagna perché sarebbe troppo pesante, caldo e ingombrante e soffro già di mio di mal di piedi che con lo scarpone non riuscirei a tollerare. Mi trovo molto meglio con le scarpe da trail, basse, leggere e non in goretex. Lungo il Cammino di Oropa la maggior parte dei viandanti indossava scarpe basse, anche da ginnastica – ma attenzione alla suola e alle caviglie – e ho visto un ragazzo con gli scarponi. Poi comunque tutto dipende anche da quando fai il cammino, se c’è neve o meno.
  10. Qual è la tappa che ti è piaciuta di più?
    Per come l’ho vissuto io, ogni tappa mi ha dato qualcosa di diverso dall’altra. Comunque se dovessi scegliere ti direi che la prima è quella che mi è piaciuta meno e le altre due molto di più perché mi sentivo più a casa e nel mio habitat quando ho attraversato i boschi della Serra di Ivrea e delle Alpi Biellesi. Gli ultimi chilometri nel bosco per arrivare ad Oropa, seppur i più impegnativi, mi sono rimasti impressi: a un certo punto c’è una faggeta bellissima.
  11. Quanta acqua devo portare? Ci sono fontanelle?
    Il quantitativo dipende da te. Io consiglio sempre questo: meglio un litro in più che sentire la sete e disidratarsi. Ci sono fontanelle nei centri abitati, quindi non sono molte, e in periodi di siccità non funzionano. Qui puoi trovare avvisi del genere e essere sempre ben organizzato. Io personalmente mi trovo bene a portare 1,5 Litri nella camel bag – che in estate aumentano. La riempivo ogni mattina prima della partenza.
  12. Cosa hai messo nello zaino?
    Qui trovi tutto.
  13. Si può fare in tenda?
    Sì, ci sono anche diversi camping attrezzati. Sii ben preparato alla presenza di animali selvatici: è una zona con tanti cinghiali.
  14. C’è tanto asfalto?
    No, solo nei pressi dei centri abitati.

Spero che questo contenuto ti sia stato davvero utile per organizzare il tuo Cammino di Oropa della Serra.

Per aiutare altri viandanti, qui sotto puoi condividerlo sui tuoi social preferiti!

Se hai domande e hai bisogno di altri dettagli, scrivimi! Risponderò nel giro di poche ore.

Per altre foto e dettagli clicca qui.

 

Un abbraccio,
Benedetta ♥

 

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1 Comment
  • Emanuela
    20 Aprile 2023

    Bellissimo articolo Benni.
    Mi sarà di grande aiuto per quando farò il cammino! Grazie per averlo condiviso ♥️

Guido Noseda
Guido Noseda
31/05/2023
Persona competente, solare e disponibile a chiarimenti o informazioni, contenuti assolutamente interessanti su natura, escursioni e rispetto ambiente. 🔟😊🌳🏔
Leonardo Marmiroli
Leonardo Marmiroli
23/05/2023
5 stelle penso sia poco per quanto Benedetta grazie al suo sito e alle risposte super celeri sia riuscita a consigliarmi sui trekking e sulle opportunità di una vita in cammino! Per questo non finirò mai di ringraziarla per tutto quanto!! :)
Laura Garelli
Laura Garelli
22/05/2023
Sto programmando una vacanza in Valtellina anche grazie all'aiuto delle informazioni contenute nel web. Mi sono imbattuta nel sito "Due passi in natura" di Benedetta ed ho smesso di cercare altro: lì ho trovato tutto! Ma ancora di più le ho scritto via email e mi ha risposto in tempo zero una lunghissima risposta piena di dettagli e di consigli. Ora non mi resta che pianificare in autonomia sapendo che se avrò bisogno di altre indicazioni potrò ancora chiederle. Grazie infinite Benedetta per la tua cortesia, disponibilità e competenza.
Ivan Marturelli
Ivan Marturelli
02/03/2023
Che spettacolo... La natura
Ivan Giolai
Ivan Giolai
28/02/2023
👏👏👏🥇
Sandra Zugnoni
Sandra Zugnoni
14/02/2023
Blog molto interessante , ricco di spunti e informazioni , redatto con cura da una ragazza solare, piena di vita e amante della natura in tutti i suoi aspetti
Yuri Franco
Yuri Franco
03/02/2023
Semplicemente fantastica
Un altro modo per uscire di casa a fare due...

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🌳Il giorno esatto in cui ho capito che quello che...

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➡️ “in realtà, la natura é il sistema di supporto...

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STARE IN CONNESSIONE CON LA NATURA é un modo sano,...

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