Camminare sull’Etna: un’esperienza da fare

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Potevo farmi sfuggire l’occasione di fare un trekking sull’Etna?

Direi proprio di no!

Noi italiani abbiamo la fortuna di avere nel nostro territorio il più alto vulcano europeo attualmente attivo.

…ma davvero in pochi associano le vacanze in Sicilia alle montagne.

Da naturalista, avendolo studiato, non potevo davvero sprecare questa opportunità:

durante le mie ferie in Sicilia dovevo per forza dedicare almeno un giorno all’Etna.

Fortuna o no – dipende dai punti di vista – il mio secondo giorno sull’isola, l’Etna mi ha regalato una grande sorpresa:

attività sismica ed eruzioni continue per tutta la notte, con botti e pioggia di cenere annessi.

Non avevo mai visto nulla del genere!

È stata un’esperienza davvero particolare e ricca di emozioni.

Cercando di evitare i giorni più caldi di agosto – dopo una settimana con 43°C di media – sono finalmente riuscita ad organizzare un trekking proprio sui sentieri del Parco dell’Etna:

esistono diversi percorsi, di varie difficoltà, altitudini e lunghezze, in cui si possono ammirare i paesaggi più estremi e spettacolari che caratterizzano il territorio vulcanico.

trekking sull'etna

Ho scelto di percorrere il sentiero 723 per ammirare la Grotta di Serracozzo e la famosa Valle del Bove senza enormi sforzi.

Eheh la settimana di cannoli, pizzoli, cipolline e fritti vari si faceva sentire 🙂

Il mio trekking sull’Etna inizia circa 100 metri del RIfugio Citelli a quota 1741 metri.

Proprio lungo la strada c’è un cartello in legno che segnala “723 Citelli Serracozzo”

Al parcheggio del rifugio è presente una carta escursionistica in cui i sentieri son ben segnalati, altrimenti zio Google ti può essere d’aiuto. 

 

Tappa 1: la Grotta di Serracozzo

Il sentiero conduce ad un magnifico bosco di betulle, betulla aetnensis, una specie arborea endemica dell’Etna.

Il tracciato è formato dalla cenere nera del vulcano!

Il colore contrasta fortemente con il verde brillante delle foglie di betulla.

Già da qui si prospetta un’escursione davvero particolare!

Dopo circa 1,5 km di cammino e 100 metri di dislivello, si raggiunge la Grotta di Serracozzo.

Dalla partenza a questo punto si attraversa il bosco, ma quando gli alberi si aprono si possono scorgere antiche colate laviche.

Il paesaggio è costituito anche da zone più ‘spigolose’ date dallo scioglimento della nevi nei periodi freddi.

La Grotta di Serracozzo si trova a 1851 metri di quota.

È un tunnel di scorrimento lavico formato in seguito all’eruzione del 1971.

Si trova in una zona più aperta priva di bosco, l’entrata è semi-nascosta dalle rocce circostanti!

L’entrata è talmente stretta e piccola che non ti puoi immaginare cosa ti troverai davanti…

la sorpresa è assicurata!

Un tunnel a serratura si apre davanti ai tuoi occhi, la luce che proviene dalle fessure in superficie permette di osservare le pareti:

con un po’ di attenzione si possono ammirare i segni dei flussi lavici e che questi hanno plasmato le rocce basaltiche della grotta.

ATTENZIONE: data la pericolosità del luogo si deve entrare nella grotta muniti di casco oppure accompagnati dalle guide escursionistiche del Parco.

 

trekking sull'etna
trekking sull'etna

Tappa 2: la Valle del Bove

Proseguendo sul sentiero la pendenza si fa più ripida.

Si attraversa un altro bosco fino a salire a quota 2100 metri, al Belvedere di Serracozzo.

Gli alberi qui si fanno da parte.

Immagina il terreno fatto di tante collinette di cenere, la maggior parte colme di specie erbacee verdi brillanti con i fiori gialli tipici del Tanaceto (Tanacetum vulgare).

Alzi lo sguardo ed è lì, la Valle del Bove.

Si possono ammirare i crateri sommitali – quando sono andata io fumavano!

E i dicchi vulcanici che contrastano con il flusso della lava nella valle.

Sembra di essere su un altro pianeta!

Dopo una breve pausa pranzo è possibile concludere qui l’escursione e tornare indietro dallo stesso sentiero della partenza.

Ti consiglio però di proseguire come ho fatto io!

 

Variante ad anello: il sentiero 723A

Continuando, il trekking sull’Etna procede in cresta per un breve tratto, fino ai 2150 metri di quota.

Questo tratto permette di ammirare la Valle del Bove da un’ulteriore prospettiva…

Da qui ti rendi conto di quanto sia effettivamente grande!

La variante prosegue in piano aprendo la vista su un paesaggio immenso:

i Pizzi Deneri e i crateri sommitali a sinistra, antichi crateri eruttivi a destra, la rupe di Taormina e il mare in lontananza.

E proprio qui arriva la parte più divertente:

hai mai percorso un sentiero in discesa fatto di sola cenere?

Gli scarponi sprofondano, i sassolini entrano nelle calze…

per un attimo io e Yuri siamo tornati bambini:

abbiamo attraversato un’antica colata lavica dello stratovulcano di corsa!

La sensazione è molto simile alla neve:

divertimento assicurato! (ma presta sempre attenzione!).

 

trekking sull etna

Dettagli del trekking


Parcheggio e coordinate: Rifugio Citelli, Via Mareneve, 95010 Sant’Alfio CT. 37.765201249839976, 15.059632068297208
Partenza del sentiero: 37.764846304444774, 15.05769286059432
Sentiero: numero 723 e poi 723A.
Lunghezza: 5 km.
Dislivello positivo: circa 500m
Difficoltà: il sentiero è di facile percorrenza, ma bisogna sempre ricordarsi che si sta camminando su un vulcano, quindi l’attenzione e la concentrazione devono essere ancora più alte del solito.

Consigli utili

Se non sei esperto o non ti senti sicuro a camminare in un ambiente così diverso dal normale – che può essere anche pericoloso – ti consiglio di visitare l’Etna accompagnato da una guida escursionistica.

Ci sono diversi siti che offrono questo servizio e che propongono diverse escursioni, compresa quella che ti ho raccontato io.

 

Ciao Etna, 

ci rivediamo presto.

Magari in compagnia dei nostri amici, i Sicilians on the Road, e sicuramente, se me lo permetterai, la prossima volta ti osserverò dalla cima più alta.

Un abbraccio,

Benedetta.

 

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