Le specie invasive: un problema da risolvere

Posted on 0 Comments6min read11 views

I giusti termini

Quando parlo di specie invasive mi riferisco a

tutti quegli organismi che vivono in un ambiente diverso dal loro habitat di origine e che creano danni al nuovo ecosistema.

Parliamoci chiaro, non è una definizione molto semplice da spiegare.

Ci sono in gioco diversi termini che sono la base delle Scienze Naturali.

Chi mastica ecologia e conservazione della natura quindi mi permetterà di fare una breve introduzione all’argomento,

anche se un breve ripasso non fa mai male a nessuno!

specie invasive

Cosa sono le specie invasive

Prima di parlare di specie invasive devo per forza soffermarmi su un altro termine.

Le specie alloctone, chiamate anche esotiche o aliene, sono tutti quegli organismi che vengono introdotti dall’uomo in un nuovo areale.

In pratica – per diversi motivi che poi vediamo insieme –

un animale, un vegetale o anche solo un seme o un uovo vengono presi e spostati, magari dalla parte opposta del pianeta.

Queste sono appunto specie alloctone, al contrario di quelle autoctone che vivono nel territorio in cui sono sempre vissute.

Quindi, per parlare di specie invasiva bisogna prima avere a che fare con una specie alloctona.

 

Poi, se quest’ultima diventa seriamente dannosa per il nuovo territorio in cui è stata introdotta, la si può definire invasiva.

Quando un’introduzione diventa un problema?

Non pensare che questo succeda in tempi geologici!

Soprattutto alcuni tipi di specie, solitamente ben adattabili ai cambiamenti e che non richiedono risorse troppo specifiche per vivere, possono diventare dannose e invasive nel giro di pochissimo tempo.

Spesso, quando ce ne accorgiamo è troppo tardi.

Ma cosa significa di preciso?

Significa che la specie che viene introdotta, accidentalmente o deliberatamente, prende il controllo del nuovo areale.

 

Diventa così una specie dominante, che in pratica non deve temere nessun altro e sovrasta le specie autoctone del territorio.

specie invasive

Come viene introdotta una specie invasiva

Pensando a come viviamo oggi mi verrebbe da dire che questo problema era inevitabile.

Lo sviluppo della tecnologia, la globalizzazione, l’aumento esponenziale dei trasporti sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente che hanno portato allo spostamento di organismi viventi.

Ho detto “alcuni” perché può essere che una specie venga spostata in modo accidentale.

Molte però sono state introdotte in un nuovo areale in modo volontario da parte dell’uomo:

questo aspetto è quello che si poteva benissimo evitare.

Ecco quindi alcuni esempi di come sono state introdotte delle specie che poi sono diventate invasive:

  • 𝗜𝗻𝘁𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 deliberate per la caccia o per fini estetici (hai capito bene!!!) ed economici
  • Diffusione dalle 𝗰𝗼𝗹𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, come succede oggi con tanti insetti dannosi
  • 𝗙𝘂𝗴𝗮 dagli allevamenti, come è successo con la nutria in Italia
  • 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗿𝗮𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮 di piante esotiche
  • 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 o fuga di animali da compagnia come è successo con lo Scoiattolo Grigio in Italia
  • 𝗧𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 accidentali

Basta pensare che una delle maggiori vie di invasione è l’acqua di zavorra delle navi:

di certo questo non ti era mai venuto in mente!

In pratica, l’acqua viene scaricata nel porto di arrivo e con essa vengono rilasciate tantissime specie che quindi si ritrovano in un luogo diverso da quello della partenza!

La maggior parte di queste non resistono al cambiamento.

Altre però trovare un ambiente favorevole – e in alcuni casi persino migliore vista la mancanza di predatori – e diventano così invasive e dannose.

specie invasive

Specie alloctone in Italia che creano danni: esempi

Alcune delle specie alloctone che sono diventate invasive e hanno dato parecchi problemi, alcune anche in Italia, sono ad esempio:

 

  • Il procione
  • La nutria
  • Il cinghiale (è autoctono in alcune zone d’Italia, ma invasivo!)
  • Lo scoiattolo grigio
  • Il gambero della Louisiana
  • Il siluro
  • La testuggine palustre americana (quella piccola creatura pucciosa dalle guance rosse che regalano ai bambini che poi diventa enorme e ingestibile e quindi viene liberata in natura).
specie invasive

I danni provocati in italia

Abbiamo detto che una specie invasiva causa dei danni.

Questo è riduttivo dato che l’introduzione di specie invasive è una delle maggiori cause – insieme all’inquinamento e al cambiamento climatico – di distruzione della biodiversità.

C’è persino un sito dedicato… questo qui!

Te ne sei mai accorto?

Io non credo perché, salvo alcuni casi, la maggior parte delle specie invasive causa problemi ad altre specie animali o vegetali, andando a colpire la biodiversità dell’ecosistema e non direttamente l’uomo.

Questo è un grande problema perché il cittadino medio spesso non vede e non sente la gravità della situazione,

soprattutto non è consapevole di cosa implica una diminuzione continua della biodiversità nel suo territorio, finché il danno non è talmente grande da aver toccato il punto di non ritorno.

Ecco quindi alcuni danni causati dalle specie invasive nel territorio italiano:

 

  • diffusione di nuovi virus all’uomo (Zanzara tigre)
  • minaccia di estinzione alle specie autoctone (Testuggine palustre americana, Scoiattolo grigio, Gambero rosso della Louisiana … )
  • danni ingenti alle coltivazioni, agli argini e alle opere idrauliche causando rilevanti danni economici (Nutria)
  • ibridazione con la fauna autoctona
specie invasive

Soluzioni: esistono davvero?

Ultimamente il problema delle specie invasive sta diventando davvero tanto consistente.

Non sto parlando solo dell’Italia, ma dell’intero pianeta.

Ci sono specie di uccelli, anfibi e rettili che si sono estinte – non esistono proprio più – a causa dell’introduzione di specie.

Ora sto considerando solo gli animali perché me ne intendo di più, ma il discorso vale anche per vegetali e funghi.

Data l’emergenza in corso, sono stati fatti dei passi avanti dal punto di vista legislativo nel 2014.

Io però sono convinta che ogni singolo cittadino potrebbe – e dovrebbe – fare del suo meglio per combattere questo problema e non essere egli stesso il mezzo di trasporto di nuove specie.

Come?

Basta un po’ di accortezza.

E soprattutto basta essere informati:

ecco perché ho deciso di fare questo articolo!

Per renderti consapevole e informato su quello che sta succedendo, in modo tale da far girare le voce e fare tutti un piccolo passo avanti.

Le rivoluzioni si fanno così 🙂

Ecco quindi alcuni miei consigli su come puoi fare per migliorare – o comunque per non peggiorare – la situazione:

 

  • evita di comprare animali da compagnia esotici
  • se compri, evita di disperderli nell’ambiente. Devono essere sempre sotto il tuo controllo, anche quando sono ahimè diventati troppo grandi o hanno fatto troppi piccoli. Ti sei preso una responsabilità e come tale devi mantenerla!
  • denuncia a chi di dovere se possiedi un animale potenzialmente invasivo
  • non dare da mangiare agli animali selvatici: potrebbero abituarsi alla tua presenza e all’abbondanza di cibo
  • fai attenzione anche alle piante che metti in giardino, i semi si diffondono molto velocemente
  • quando visiti siti naturalistici particolari – come grotte o riserve naturali – pulisciti le scarpe. Potresti portare con te semi o uova e trasportarli chissà dove!
  • se incontri specie esotiche segnala la loro presenza, non aspettare che siano troppe!
  • tieni i tuoi animali da compagnia in casa.
specie invasive

In conclusione

Io in questo caso non ho voluto toccare l’argomento delle specie domestiche, i nostri animali da compagnia che abbiamo accanto a noi tutti i giorni – tra l’altro, hai visto che ora siamo in tre?

Anche questo però è un argomento importante da conoscere e ne parlerò più avanti anche se spesso causa discussioni e fraintendimenti.

Siamo noi la causa del nostro male.

Non potrei essere più cruda e sincera di così.

E la cosa che mi dispiace di più è che la maggior parte delle persone non sono minimamente a conoscenza di questi fatti per il semplice motivo che le problematiche ambientali sono spesso messe in secondo piano dai media.

Ci sarebbe da aprire un intero capitolo su questo argomento, ma non mi dilungo.

Quindi, se ti è piaciuto questo articolo metti un like e condividilo con tutti!

Il passaparola è un bel modo per divulgare ♥

 

Mi consigli un argomento per il prossimo curiosi di natura?

Qui puoi trovare altri articoli sulla natura.

Condividi sui tuoi social preferiti :)

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Comments Yet.

Le specie invasive: un problema da risolvere

Le specie invasive: un problema da risolvere

Posted on
Costiera dei Cech: escursione all’Alpe Bassetta e Cima Brusada

Costiera dei Cech: escursione all’Alpe Bassetta e Cima Brusada

Posted on
Via degli Dei

Via degli Dei

Posted on
Vuoi imparare ad essere sostenibile anche a Natale? Ti spiego come in 6 facili mosse

Vuoi imparare ad essere sostenibile anche a Natale? Ti spiego come in 6 facili mosse

Posted on
Camminare in montagna

Camminare in montagna

Posted on
Sentiero Morbegno: l’anello orobico della Città Alpina 2019

Sentiero Morbegno: l’anello orobico della Città Alpina 2019

Posted on
Cosa vedere sul Sentiero del Viandante: non solo cammino

Cosa vedere sul Sentiero del Viandante: non solo cammino

Posted on
Il Lago Lagazzuolo: il più bello di tutta la Valmalenco

Il Lago Lagazzuolo: il più bello di tutta la Valmalenco

Posted on
Come organizzare l’escursione perfetta: la preparazione

Come organizzare l’escursione perfetta: la preparazione

Posted on
In Val Zebrù: un’escursione da non perdere

In Val Zebrù: un’escursione da non perdere

Posted on