Incontri con animali selvatici: consigli per vivere la montagna in sicurezza

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Gli incontri con gli animali selvatici in montagna sono abbastanza comuni, diversamente da quello che si pensa.

Pensiamo ai piccoli rettili e anfibi, agli uccelli nel bosco, per non parlare della miriade di insetti e aracnidi che attraversano il sentiero mentre camminiamo.

Con questa frase ho deluso le tue aspettative?

forse non sono questi gli incontri che ti aspettavi.

Eppure, sono proprio loro che ci possono far rendere conto di una cosa:

la montagna è la casa di tutti,

non è la nostra giostra dei divertimenti per passare l’estate al fresco.

Lo so, parto con una bella provocazione…
ma ora affrontiamo per davvero questa questione un po’ spinosa.

 

animali selvatici montagna incontri

L’emozione degli incontri

Gli incontri con gli animali selvatici sono di per sé delle esperienze davvero uniche ed emozionanti.

Ti è mai successo di incontrare qualche esemplare nel suo habitat naturale?

Lo guardi, in silenzio, lo osservi… è un’emozione unica da provare.

Se parliamo di affascinanti mammiferi,

a me è successo più volte con gli ungulati più comuni:

cervi, stambecchi, camosci…

Con i cervi rimango affascinata, ogni volta come se fosse la prima.

Ne parlo spesso sul mio profilo Instagram.

L’esposizione al rischio

La linea tra incontro emozionante e puro pericolo è davvero sottile.

E la maggior parte delle volte questo confine si assottiglia ancora di più se già in partenza commettiamo un errore:

andare in montagna in modo superficiale e inconsapevole.

Partire con la consapevolezza che siamo in un habitat semi-naturale in cui non ci siamo solo noi

ci permette di muoverci con il dovuto rispetto e soprattutto mette in allerta i nostri sensi più primitivi, che oggi sono un po’ assopiti.

In questo articolo non voglio dare regole e imposizioni,

ma semplicemente vorrei far nascere dentro di te un po’ di pensiero critico.
Così, la prossima volta che andrai in montagna, la vivrai con occhi diversi e più attenti.

 

animali selvatici montagna incontri

Quali sono gli animali selvatici?

Se hai notato continuo a ribadire un termine non a caso.

Con animali selvatici intendo tutte quelle specie di animali che non sono domestiche.

Ovvero, vivono in un habitat naturale in modo libero

e sono liberi di attuare tutti i comportamenti tipici della specie di appartenenza.

Sono il contrario quindi degli animali domestici, definiti così perché sono stati sottoposti alla selezione artificiale e per questo motivo assumono dei comportamenti docili nei confronti degli esseri umani.

Ci sarebbero molte altre sfumature, ma per ora prediamo in considerazione solo queste due tipologie e non complichiamo le cose.

Prendiamo ad esempio gli animali della montagna:

cervi, stambecchi, camosci, cinghiali, orsi, lupi, volpi, faine, ecc.

Sono tutti animali selvatici e dobbiamo considerarli tali anche nel momento in cui si avvicinano a noi.
Anche quando sono curiosi, ci sembrano carini, coccolosi e innocui.

 

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Quando il rischio diventa pericolo

Incontrare animali selvatici può essere pericoloso, soprattutto se non ci comportiamo correttamente.

Mi sbilancio e dico che anzi, la maggior parte degli incontri che si sono rivelati pericolosi e fatali per l’uomo sono dovuti proprio a comportamenti sbagliati.

La “regola” fondamentale che dovremmo sempre tenere a mente – insegnandola anche ai più piccoli e mettendo in pratica una corretta educazione ambientale – è che

non dobbiamo mai interagire con un animale selvatico.

Per interazione intendo qualsiasi atteggiamento e comportamento che vada a compromettere il normale rapporto uomo-selvatico, come:

  • tentare di avvicinarsi troppo
  • dare da mangiare (sì, è sbagliato farlo anche con scoiattoli, uccelli e volpi che ci vengono a trovare vicino alla baita di montagna)
  • toccarli e tentare di farlo
  • attirare la loro attenzione con movimenti minacciosi che diventano fonte di stress e disturbo
  • comportarsi come se avessimo davanti un animale domestico, come un cane o un gatto
    Se teniamo a mente questa regola fondamentale è davvero un bel passo avanti!

 

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Considerare la montagna casa nostra

So che non è semplice riuscire a frequentare la montagna pensando che non sia la nostra casa.

Nel corso degli ultimi 50 anni, soprattutto dopo che i grandi carnivori europei sono stati seriamente minacciati, ci siamo abituati ad andare per boschi e sui monti come se fossimo sempre in totale sicurezza.

Ciò ha provocato, nel corso delle generazioni, un abbassamento dello stato di allerta nella nostra psiche e la normale conseguenza di considerarci i padroni del mondo.

E questo diventa la causa di incontri spiacevoli,

perché se siamo troppo sicuri di noi non ci viene di certo in mente di informarci su come dovremmo comportarci durante le nostre passeggiate nei boschi.

Ti ci ritrovi?

E, parlo per i piani alti, di certo non ci viene in mente di fare una bella campagna informativa che approfondisca questi temi e che permetta a tutti i cittadini, di tutte le età, di esserne a conoscenza.

Un consiglio spassionato che mi sento di dare è questo:

quando vai in montagna prova a immedesimarti in un uomo preistorico e comportarti come lui.

Osserva le tracce, tieni una parte di te in allerta, non ascoltare la musica mentre cammini.

Sii parte del bosco, ospite, empatico, consapevole, considerati una specie animale come le altre.

 

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Andare in montagna per incontrare gli animali selvatici

Mi è capitato più volte di andare in montagna proprio per osservare gli animali nel loro habitat.

Ho fatto delle escursioni serali al chiaro di luna per ammirare i caprioli.

Sono andata in Val Zebrù tantissime volte per guardare i cervi e gli stambecchi scendere al fiume e brucare l’erba.

Come dicevo, incontrare gli animali e osservarli da lontano nelle loro faccende da selvatici è davvero emozionante.

Quindi, se vuoi andare in montagna per osservarli devi essere sicuro di farlo in modo consapevole e responsabile.

Oltre al primo fondamentale consiglio, quindi, eccone altri da tenere a mente:

  • Mantenere una distanza di sicurezza: dovremmo stare lontani almeno 30 metri dagli animali selvatici e mai avvicinarsi troppo.
  • Non avvicinarsi ai cuccioli: gli animali selvatici sono molto protettivi nei loro confronti (come noi!) e possono diventare aggressivi se si sentono minacciati. Inoltre, per i mammiferi il senso dell’olfatto è fondamentale: se entri in contatto con un cucciolo potresti compromettere il suo rapporto con la madre e provocarne l’abbandono.
  • Se trovi un cucciolo e noti che è ferito chiama il Centro di Recupero Fauna Selvatica più vicino a te, descrivi quello che vedi e sii preciso nella spiegazione. Questo è utile soprattutto in caso di tamponamenti stradali, che è la causa più frequente di animali selvatici feriti. Consiglio pratico: salva il numero del CRAS della tua zona così sei sempre pronto per le emergenze.
  • Se però l’animale è ferito per cause naturali o assisti a una predazione tra animali selvatici NON intervenire. Lascia che la natura faccia il suo corso: so che può essere spietata, ma funziona così. Intromettendoci saremo felici di aver salvato una vita, ma con il nostro intervento avremo compromesso una dinamica ecosistemica di vitale importanza.
  • Non toccare gli animali: mai, anche se sembrano innocui o amichevoli.
  • Non dare loro da mangiare: gli animali selvatici devono trovare il cibo nel loro habitat naturale, non devono essere alimentati o dipendere dagli esseri umani. Instaurando con loro una relazione di fiducia potresti compromettere la loro vita, anche se per te è appagante.
animali selvatici montagna incontri

Voglio saperne di più

I temi più scottanti ultimamente sono gli incontri con animali ben più temuti, come orsi e lupi.

Fermo restando che un animale selvatico ha paura di te quanta tu ne hai di lui,

ti direi di tenere molto bene a mente i consigli che ho scritto prima.

Oltre a quelli, se hai paura di incontrare dei selvatici:

  • muoviti facendo rumore, parla ad alta voce, fai in modo di essere sentito
  • informati sulle specie che potrebbero essere presenti nel territorio di tuo interesse
  • studia le loro tracce, le orme e i possibili comportamenti che attuano in caso di incontro con l’essere umano

In caso di incontro ravvicinato, a grandi linee:

  • muoviti con lentezza, non correre
  • cerca di indietreggiare in modo lento, senza lanciare sassi, cibo e senza muovere bastoni in modo minaccioso
  • se possibile cerca un posto sopraelevato che ti faccia sembrare più grosso
  • cerca di avere sangue freddo, per quanto possibile, e rimani lucido per agire con buon senso

In generale:

 

  • lascia perdere i titoli di giornale, i tg… usa la tua testa per reperire certe informazioni
  • informati presso i parchi nazionali sui monitoraggi in corso, usa siti affidabili. Ad esempio, il Parco dello Stelvio pubblica regolarmente i monitoraggi in corso di lupi e orsi.
  • se sei un educatore, insegnante o se sei genitore, rendi l’educazione ambientale una materia fondamentale per lo sviluppo dei tuoi bambini
  • sii consapevole. Di te, del territorio in cui sei, mettiti in discussione e considerati una piccola parte di un grande ambiente. Non ci siamo solo noi…
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Per concludere

Per questo articolo ho utilizzato un tono di voce diverso dal solito…

è entrata in gioco la naturalista che è in me.

L’argomento è davvero vasto e ho cercato di affrontarlo nel modo più semplice possibile, mettendo in chiaro la mia opinione personale ma anche dei dati di fatto che spesso purtroppo non vengono messi in pratica.

Ricordiamoci che gli incontri con animali selvatici possono essere un’esperienza meravigliosa, ma dobbiamo sempre porci in modo sicuro e responsabile.

 

Rispettare la loro presenza, essere consapevoli della nostra co-esistenza, mantenere una distanza di sicurezza e non influire sulla loro vita sono tutti modi per vivere la montagna in modo positivo e indimenticabile.

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Guido Noseda
Guido Noseda
31/05/2023
Persona competente, solare e disponibile a chiarimenti o informazioni, contenuti assolutamente interessanti su natura, escursioni e rispetto ambiente. 🔟😊🌳🏔
Leonardo Marmiroli
Leonardo Marmiroli
23/05/2023
5 stelle penso sia poco per quanto Benedetta grazie al suo sito e alle risposte super celeri sia riuscita a consigliarmi sui trekking e sulle opportunità di una vita in cammino! Per questo non finirò mai di ringraziarla per tutto quanto!! :)
Laura Garelli
Laura Garelli
22/05/2023
Sto programmando una vacanza in Valtellina anche grazie all'aiuto delle informazioni contenute nel web. Mi sono imbattuta nel sito "Due passi in natura" di Benedetta ed ho smesso di cercare altro: lì ho trovato tutto! Ma ancora di più le ho scritto via email e mi ha risposto in tempo zero una lunghissima risposta piena di dettagli e di consigli. Ora non mi resta che pianificare in autonomia sapendo che se avrò bisogno di altre indicazioni potrò ancora chiederle. Grazie infinite Benedetta per la tua cortesia, disponibilità e competenza.
Ivan Marturelli
Ivan Marturelli
02/03/2023
Che spettacolo... La natura
Ivan Giolai
Ivan Giolai
28/02/2023
👏👏👏🥇
Sandra Zugnoni
Sandra Zugnoni
14/02/2023
Blog molto interessante , ricco di spunti e informazioni , redatto con cura da una ragazza solare, piena di vita e amante della natura in tutti i suoi aspetti
Yuri Franco
Yuri Franco
03/02/2023
Semplicemente fantastica
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