Via degli Dei

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La Via degli Dei è un cammino bidirezionale tutto italiano che collega Bologna e Firenze.

Attraversa l’Appennino, ben due regioni – l’Emilia Romagna e la Toscana – e può essere percorso in 5 o 6 tappe.

Si sviluppa per circa 130 km, per un dislivello positivo totale di quasi 5000 metri.

La Via degli Dei è stata il mio “viaggio di laurea” e l’ho scelta come mio primo cammino.

Decisione che rifarei altre mille volte perché è stata un’esperienza unica che ti consiglio di fare, anche se eviterei di sceglierla come primo cammino se non si è abituati alla montagna e ai sali-scendi.

 

via degli dei

Voglio dirti una cosa che qualsiasi viandante dovrebbe sentirsi dire prima di affrontare questo percorso:

viene spacciata per un cammino, ma non immaginarti lunghe distese di km in piano e qualche raro sali-scendi.

No!

La Via degli Dei è un trekking vero e proprio che non va preso sottogamba.

Per essere affrontata nel migliore dei modi e soprattutto per godersela occorre essere allenati.

Quindi non ti dirò “fai lo zaino e parti domani”!

Anzi, studia i dettagli, prepara lo zaino al meglio, allena il tuo corpo e la tua mente ad affrontare dislivelli, sentieri e asfalto.

Ora vediamo insieme tutte le informazioni utili.

 

via degli dei
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Quando partire

Ho completato la Via degli Dei a maggio 2021.

Prima di dirti qual è il periodo migliore per affrontarla, voglio dirti questo.

Tieni conto che i sentieri dell’Appennino in caso di pioggia possono essere veramente scivolosi e pieni di fango – cosa che ho sperimentato di persona – quindi in qualunque periodo decidi di andare tieni d’occhio il meteo prima di partire.

E…

se diluvia ricordati che puoi rinunciare: rimandare a volte è meglio che insistere!

Detto questo, la Via degli Dei è perfetta da maggio a settembre.

In estate però può fare davvero caldo: soprattutto durante le prime due tappe camminerai anche su asfalto e sotto il sole, due elementi che possono rendere il tragitto più complicato e faticoso.

Io ho scelto di andare a maggio anche perché come prima esperienza di cammino avevo voglia di godermi l’Appennino nel silenzio.

Infatti ho camminato per quasi tutte le tappe da sola con il mio compagno, senza incontrare nessuno.

Ogni cammino però è anche fatto di incontri e persone speciali quindi ti direi di scegliere una via di mezzo;

è molto piacevole camminare da soli ma a volte un po’ di compagnia non guasta! Poi ovviamente dipende dai gusti 😉

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Come raggiungere la partenza

Bologna è davvero comoda da raggiungere e anche Firenze.

Essendo due delle città principali del centro Italia sono collegate dalla rete ferroviaria: mi piace tanto quando si possono rendere i cammini più sostenibili.

In pratica inizi ad essere un viandante a tutti gli effetti a partire dalla porta di casa!

Quando ho fatto la mia Via degli Dei ho scelto di spostarmi con Italo. Tra l’altro, prova a controllare sul sito perché ci sono sempre delle offerte e sotto i 25 anni si paga meno!

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Le tappe

Ho scelto di percorrere la via “classica” partendo da Bologna e arrivando a Firenze, ma c’è anche chi fa il contrario – per esigenze personali.

La mia idea era quella di percorrere la Via degli Dei in 5 tappe in modo tale da sfruttare il sesto giorno per visitare Firenze.

Per sicurezza non ho prenotato l’alloggio dell’ultima tappa e di Firenze e… ho fatto bene!

Infatti, uno dei motivi per cui non dimenticherò mai il primo cammino è questo: durante la mia via degli Dei ho affrontato 3 giorni di trekking sotto il sole e gli altri 3 giorni sotto il diluvio incessante!

È stata una dura prova e una bella soddisfazione al tempo stesso.

.. E proprio a causa del diluvio che non ci dava tregua – e qualche mio dolorino – ho scelto di allungare l’ultima tappa. Ho raggiunto Firenze il sesto giorno di cammino.

Essendo la mia prima esperienza di trekking di più giorni ho avuto modo di ragionare e pensare sulle decisioni prese e soprattutto di analizzare la risposta del mio fisico al ritmo del cammino.

Il giorno dell’arrivo mi sono resa conto quindi che dividere le tappe in 5 giorni è del tutto fattibile se sai come distribuire bene i chilometri giornalieri.

La Via degli Dei in 5 giorni

Se vuoi percorrere la Via degli dei in 5 giorni, ti consiglio quindi queste tappe:
Bologna – Monte Adone
Monte Adone – Madonna dei Fornelli
Madonna dei Fornelli – Monte di Fò
Monte di Fò – Tagliaferro
Tagliaferro – Firenze

Anche se questo significherebbe evitare di alloggiare in uno degli affittacamere più belli di tutto il cammino!

Come ti dicevo, io ho scelto di fare 6 tappe.

Ecco quindi una loro breve descrizione, le racconterò più nel dettaglio nella mia newsletter!

Tappa 1

Bologna – arrivo ai piedi del Monte Adone: 27 km circa

Si parte da Piazza Maggiore e si seguono le indicazioni per il Santuario di San Luca.

In men che non si dica infatti raggiungerai i famosi portici che, con 666 archi e altrettanti scalini, ti porteranno fino allo splendido santuario che è in una posizione sopraelevata.

Già da qui puoi ammirare una bella vista – se non c’è nebbia.

Lasciato il santuario si entra nel bosco e un facile sentiero ti porta al Parco Talon

Ti stai allontanando sempre di più da Bologna e il paesaggio sta già cambiando: costeggerai il Reno per diversi km attraversando Casalecchio sul Reno lungo un sentiero decisamente umido che può essere molto fangoso in caso di pioggia.

In questo caso controlla la situazione del percorso: è consigliato un altro tracciato in caso di fango.

Si sale ai Prati di Mugnano e si raggiunge la fine della prima tappa, che io ho scelto di terminare prima di salire sul Monte Adone.

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Tappa 2

Monte Adone – Madonna dei Fornelli: 22 km circa

Si sale sul magnifico Monte Adone e poi si scende a Brento, in direzione di Monzuno. Questa tappa è quella con più asfalto, che però può essere evitato attraversando i prati – attenzione alle zecche.

Si arriva a Monzuno più o meno all’ora di pranzo e se hai fortuna puoi ristorarti direttamente al mercato di paese con prodotti tipici.

Da Monzuno la salita inizia a farsi sentire perché bisogna raggiungere Monte Galletto – ben visibile fin da Monzuno grazie al suo enorme ripetitore – e poi si scende fino a Madonna dei Fornelli attraversando un’ampia strada sterrata che costeggia il parco eolico.

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Tappa 3

Madonna dei Fornelli – Monte di Fò: 17,5 km circa
Questa è una delle tappe più corte, ma anche più impegnative per quanto riguarda il dislivello. Anche se le quote non sono elevate si deve infatti raggiungere il Passo della Futa, il punto più alto, e entrare in Toscana.

Per me questo è anche uno dei tratti più belli perché si è quasi sempre all’ombra del bosco, verdissimo in primavera, e perché si vede finalmente l’antica Flaminia militare e il cimitero germanico della Futa

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Tappa 4

Monte di Fò – San Piero a Sieve: 21 km
Dalla terza tappa in avanti la pioggia ci ha dato il benvenuto!

Dopo aver alloggiato a Monte di Fò si torna indietro di pochi passi per riprendere il sentiero principale della Via degli Dei.

Anche in questo caso il dislivello si fa sentire: si deve raggiungere Monte Gazzaro e poi scendere fino al paese di San Piero a Sieve.

La cima di Monte Gazzaro è “facoltativa”: è segnalata come percorso impegnativo e quindi la si può aggirare prendendo il sentiero a destra al bivio – seguendo il percorso per le biciclette.

Noi abbiamo scelto di salire anche con la pioggia: la parte più tecnica da percorrere è la discesa dalla cima – un po’ ripida e scivolosa soprattutto se piove – ma il sentiero è affiancato da una fune di metallo che ti aiuta e non abbiamo avuto problemi.

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Tappa 5

San Piero a Sieve – Vetta Le Croci

Qui abbiamo deciso di dividere l’ultima tappa – che sarebbe di 33 km – in due.
Così, da San Piero a Sieve si raggiunge Vetta Le Croci, salendo per i magnifici boschi di Monte Senario, un luogo che merita una sosta.

Noi lo abbiamo visto immerso nella nebbia e nella pioggia ed era davvero suggestivo. Da qui si dovrebbe già intravedere Firenze.

*questa tappa con la pioggia è davvero difficile. Il sentiero è diventa fangoso e si formano rivoli e torrentelli che, affrontati in salita, aumentano sicuramente la fatica!

Tappa 6

Vetta Le Croci – Firenze

L’ultima tappa è quella più veloce, a parer mio, perché ormai sei arrivato. Dopo Vetta Le Croci si torna indietro un pochino per riprendere il sentiero principale che attraversa dei magnifici prati alla volta di Firenze. Si raggiunge quindi Fiesole.

Da Fiesole ci sono due alternative: la maggior parte dei viandanti segue la più breve – che però è quasi tutta su asfalto e dicono che non sia così bella – mentre l’altra è un po’ più lunga e attraversa il bosco.

Noi abbiamo scelto la seconda alternativa che è il percorso originario della Via degli Dei e mi è piaciuta molto. Si attraversa Firenze fino ad arrivare a Piazza della Signoria e terminare la Via degli Dei!

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Come orientarsi

La Via degli Dei è stata inizialmente sistemata negli anni ’90, quando durante gli scavi archeologici è emersa la Flaminia Militare.

Da allora il percorso è state reso fruibile al meglio, mappato e segnalato.

Sulla Via degli Dei è difficile perdersi, ma consiglio sempre di avere con sé una carta escursionistica – che puoi trovare all’InfoPoint in centro a Bologna quando ritiri la credenziale – e le tracce GPS.

Il percorso è sempre più gettonato tanto che esistono anche delle applicazioni con i dettagli del percorso, come quella ufficiale Walk+.

Durante la mia Via degli Dei ho utilizzato l’app SloWays e mi sono trovata molto bene.

La segnaletica è davvero frequente e ben visibile. 

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Dove mangiare e dormire: la mia esperienza

Inutile dire che in Emilia Romagna e in Toscana si mangia bene, eh?!

Il viandante felice e soddisfatto è quello che arrivato a fine tappa non vede l’ora di una buona cena per ricaricare le energie.

E così è stato per me!

Io solitamente durante il percorso mangio qualcosa di veloce, come della frutta o un panino e preferisco mangiare qualcosa di più sostanzioso per cena. Ho fatto così anche sulla Via degli Dei e mi sono trovata bene.

Durante le prime tre tappe infatti non avrai problemi a trovare alimentari e bar sul percorso, mentre nelle tappe 4 e 5 è più difficile, ma con un po’ di organizzazione non rimarrai a stomaco vuoto.

Per quanto riguarda gli alloggi, la Via degli Dei è davvero ben attrezzata. Difficilmente rimarrai senza un letto, ma ti consiglio di prenotare con largo anticipo soprattutto se la affronterai nei periodi più gettonati.

Ecco gli alloggi che ho scelto io:

Nella maggior parte degli alloggi puoi scegliere se dormire in camerata o in stanza privata, con cena e colazione inclusa.

Io sono contenta di quasi tutte le scelte che ho fatto, ma ti racconterò i dettagli di queste esperienze per e-mail – così posso chiacchierare senza stancarti 🙂

 

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Alcune curiosità sulla Via degli Dei

La Via degli Dei è un percorso non religioso che segue antiche mulattiere dei tempi dei romani.

In centro a Bologna infatti puoi ritirare la credenziale e raccogliere i timbri delle diverse tappe: non è un passaporto religioso ma un bel ricordo da tenere con te a casa.

Il nome del cammino deriva dal fatto che quasi tutti i paesi e monti che si oltrepassano hanno il nome di un dio! Monte Adone, Monzuno (Monte di Giove), Monte Venere…

Consigli utili

Il percorso devo dire che è ben tenuto. Tenendo in considerazione che lo abbiamo fatto sotto la pioggia incessante e non abbiamo riscontrato pericoli o difficoltà eccessive – oltre al camminare sul fango in sè – sono stata davvero soddisfatta.

La disponibilità di acqua lungo il tracciato è frequente.

Ti consiglio però di non fare affidamento solo alle fontanelle. Porta con te la giusta riserva d’acqua, soprattutto in estate!

Se decidi di fare la Via degli Dei in piena estate tieni conto anche di un’altra cosa: è un cammino sempre più gettonato, ultimamente lo definirei proprio famoso, e sono tanti i viandanti che intraprendono questa via.

Quindi prenota con largo anticipo tutte le strutture o rischierai di avere problemi con gli alloggi.

La Via degli Dei è percorribile anche in mountain-bike e e-bike! Raggiungerai Firenze in uno o due giorni, in base al tuo allenamento. In alcuni tratti il percorso per bici si discosta da quello dei viandanti, per ovvi motivi.

È possibile anche fare la Via degli Dei in tenda! Tanti albergatori e ristoratori del luogo infatti danno la possibilità di alloggiare con la tua tenda nella loro proprietà – pagando ovviamente. Ci sono anche diversi camping attrezzati.

L’unico consiglio che ti voglio dare in questo caso è di evitare il campeggio libero – oltre al fatto che è vietato – anche perché sull’Appennino Tosco-Emiliano la presenza dei cinghiali è molto frequente.

Spero che questo contenuto ti sia stato utile per organizzare la tua Via degli Dei.

Per aiutare altri viandanti, qui sotto puoi condividerlo sui tuoi social preferiti!

Se invece è un cammino che hai già fatto puoi raccontare nei commenti la tua esperienza così raccogliamo qui diversi punti di vista.

Se hai domande e hai bisogno di altri dettagli, scrivimi! Risponderò nel giro di poche ore.

Altrimenti, aspetta la newsletter per scoprire nuove curiosità e le mie impressioni più sincere su questo cammino.

Per scoprire un altro cammino guarda qui.

Un abbraccio,
Benedetta ♥

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