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Dicono che per trovare la propria strada e per saperla comunicare agli altri bisognerebbe rispondere a tre domande.

1. Chi sei
2. Cosa fai
3. Perchè le altre persone dovrebbero seguirti.

Io dico che dovremmo tutti prenderci del tempo per trovare queste risposte.

Sembrano semplici, ma non è così.

Alla prima domanda ho risposto qui.

2. COSA FAI

Per quanto riguarda quello che faccio, rispondo che semplicemente seguo le mie passioni.

Scrivo, cammino.

Parlo di argomenti legati al mondo della natura, alla sostenibilità ambientale e cerco di condividere uno stile di vita sano rispettoso dell’ambiente. La nostra casa.

Una parte di me però si è sempre dedicata ad altro.

Per un periodo della mia vita ho fatto la volontaria e poi sono stata un’educatrice socio-sanitaria.

Ho lavorato in un’azienda agricola sociale e fattoria didattica.

I miei colleghi? Persone a dir poco meravigliose.

Persone che spesso vengono sottovalutate, prese in giro dai compagni di scuola, non considerate quando si parla di società.

Io ho avuto la fortuna di lavorare al loro fianco tutti i giorni.

Sono entrata lì convinta di insegnar loro qualcosa, ma ogni giorno erano loro ad insegnare qualcosa a me.

Mi hanno insegnato a credere di più in me stessa.

Ad essere consapevole delle mie capacità.

A lavorare e poi studiare appena arrivata a casa, per prendere una laurea per cui non avevo più alcuna speranza.

I miei colleghi mi hanno resa responsabile, di loro, di me stessa e di tutte le altre persone con cui sono entrata in contatto.

Mi hanno insegnato che a volte la vita è ingiusta, ma se ci si ride sopra poi fa ridere per davvero.

Mi hanno fatta diventare grande, insegnandomi ad andare lenta, a non correre, ad accogliere ansie e paure, a camminare vicino casa.

Spesso quando si incontrano persone con difficoltà o “diversità” ci si domanda “chissà cos’ha”, si pensa “poverino”.

Invece di chiedere “cos’hai?” bisogna solo ricordarsi di fare due domande: chi sei? che cosa fai?

È una lezione che tutti dovremmo imparare.

Due passi in natura

PERCHÈ DUE PASSI IN NATURA

Il mio amore per la natura mi ha portata proprio qui, dove sono oggi.

In realtà mi ha sempre portata da qualche parte che sia in montagna, all’università, alla scelta della tesi, alla voglia di raccontare e far conoscere ai bambini e agli adulti su che pianeta fantastico viviamo.

E’ stata quella passione che mi ha risollevato nei momenti di sconforto.

Trovare la strada giusta per me è stato il passo più difficile.

Ora ho scoperto che i sentieri sono infiniti, non c’è il giusto o sbagliato.

Ho voglia di far conoscere tanti luoghi, segreti e non, e accompagnare le persone nella loro scoperta.

GLI OBIETTIVI DI DUE PASSI IN NATURA

1. Raccontare i miei trekking con lo scopo di far conoscere a più persone possibili i posti bellissimi in cui viviamo.
Li puoi trovare nella sezione “Trekking” del menù.

2. Divulgare concetti, fenomeni, scoperte a tema ambientale. Parlare di natura, ecologia e scienza.
Puoi trovare questi contenuti nella sezione “Attività in natura” del menù.

PERCHÈ LEGGERE DUE PASSI IN NATURA

Da un po’ di tempo ci sentiamo intrappolati in un mondo diverso, che non ci capisce.

Che ci costringe a rimanere tra le mura di casa, a parlarci senza poter vedere i nostri sorrisi o le normali espressioni.

Abbiamo imparato a comprendere lo stato d’animo dell’altro solo guardandolo negli occhi.

Abbiamo vissuto mesi in casa, a creare nuove ricette, a riempire il tempo, riscoprendo le nostre passioni e dedicandoci di più a noi stessi.

Abbiamo ritrovato la voglia di uscire, quella autentica, quella della natura che ci richiama a fare due passi.

Da quei giorni è nata in me la voglia di portarvi fuori, a fare Due Passi In Natura, facendovi scoprire che non occorre andare chissà dove o cercare il posto più frequentato al di là del mondo.

A volte basta prendere il primo sentiero fuori casa, percorrerne ogni giorno un pezzettino in più e guardarlo sempre con occhi diversi.

Ogni giorno può essere diverso da quello prima.

Possiamo trovare una deviazione che prima c’era sfuggita, fare un incontro piacevole con un animale selvatico, riconoscere la specie di una pianta che prima non riuscivamo a identificare.

Voglio portarvi con me a riscoprire casa.

Tutto questo è successo anche a me, i miei Due Passi da casa li facevo qui.

IL FUTURO DI DUE PASSI IN NATURA

Grazie a quel periodo ho trovato il mio Why.

In futuro vorrei guardarmi indietro e vedere di essere stata utile al pianeta.

Aver insegnato qualcosa di nuovo a qualcuno, avergli fatto vivere una splendida esperienza in natura.

Forse mi piacerebbe un giorno poter accompagnare qualcuno di voi durante le mie escursioni… quelle di casa, del Parco del Curone e quelle del cuore, in Valtellina.

Mi seguirai?

3. PERCHÈ DOVRESTI SEGUIRE DUE PASSI IN NATURA

Ed ecco, l’ultima fatidica domanda.

Dovresti seguirmi perché posso portarti a riscoprire il mondo con occhi diversi.

Quando si sta con me si ritorna bambini.

Non mi piace stare ferma e anche la mia testa la pensa così. Sono sempre piena di nuove idee che non vedo l’ora di mettere in pratica.

Per fare questo ci vuole tanta passione e un’infinita creatività.

Mi piace sporcarmi le mani con la terra, cercare gli insetti, toccare gli alberi.

Mi piace rispondere alle mille domande a tema natura che mi vengono fatte, consapevole che il mondo naturale è talmente vasto che alcune volte rispondo con un semplice “non lo so, scopriamolo insieme“.

Questo stimola tantissimo il mio modo di pensare e di lavorare, cercando io stessa la risposta migliore. E cercando di migliorarmi ogni giorno di più.

Ora sta a te scegliere se accompagnarmi in questo viaggio.

Firma Benni Sala
Dillo a tutti!